Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “NONANTOLA FILM FESTIVAL”

 

DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPO

ART. 1 - Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dall'artico-lo 36 e seguenti del Codice Civile e alla Legge 383/2000, è costituita, un’associazione non riconosciuta, di promozione sociale denominata “NONANTOLA FILM FESTIVAL”.
Essa ha sede legale presso la sala Cinema Teatro “Massimo Troisi”, viale delle Rimembranze n. 8, Nonantola (MO). Il trasferimento della sede legale non comporta modifiche statutaria, se avviene all’interno dello stesso comune. È data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea dei soci.
L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli Enti gestori di pubblici albi o registri nei quali sia iscritta.
Essa aderisce ad UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) e all’ ASSOCIAZIONE ARCI sia nazionale che loca-le obbligandosi a rispettare e condividere lo statuto e i regolamenti a livello nazionale, regionale e provincia-le nonché ad adottarne la relativa tessera nazionale associativa per tutti i propri soci.
Con delibera del Consiglio Direttivo potrà aderire ad altre associazioni e potrà affiliarsi ad Enti di promozione sociale e simili sia nazionali che locali e chiedere l'iscrizione in particolari albi.

ART. 2 - L'associazione ha carattere volontario e democratico, la propria attività è espressione di partecipa-zione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro: è quindi esclusa qualsiasi forma di ripartizione diretta e indiretta di utili o avanzi di gestione fra i soci.
L’associazione vuole riunire ed essere un punto di riferimento per gli appassionati di cinema. Scopi dell’associazione sono la promozione della cultura cinematografica nel territorio: sostenere e incentivare le produzione di cineasti e case di produzione emergenti, mettere in risalto l'attività di produzione locale ad ogni livello e avvicinare nuove persone al mondo della cinematografia, sia come spettatori che come parte attiva del processo creativo.
Si intende inoltre valorizzare e promuovere il territorio attraverso la cultura cinematografica e le attività dell’associazione, oltre che promuovere la valorizzazione, la conservazione, il reperimento e la ricerca delle opere cinematografiche siano esse italiane che straniere.

ART. 3 - Per il raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione, si propone di:

  1. Organizzare eventi e Festival del Cinema per diffondere sia il patrimonio cinematografico ricono-sciuto che lavori indipendenti ad ogni livello. Si intende promuovere e diffondere sia opere cinematogra-fiche di affermato valore artistico, opere che sono rimaste ai margini dei circuiti della grande distribuzione e dare spazio a giovani artisti.
  2. Organizzare concorsi dedicati alla promozione e all'incentivazione del lavoro di cineasti e produttori attivi sul territorio, in particolare concorsi di cortometraggi per diffondere tale genere cinematografico ed utilizzare inoltre tali concorsi come strumento di promozione della cultura cinematografica in generale.
  3. Creare percorsi di formazione in ambito cinematografico.
  4. Creare percorsi di approfondimento della cultura cinematografica, organizzando anche specifici in-contri con ospiti legati al mondo del cinema.
  5. Organizzare o partecipare ad iniziative atte a stimolare e potenziare la solidarietà e la collaborazione di tutte le organizzazioni affluenti il mondo della cultura cinematografica e della promozione culturale in genere.
  6. Svolgere qualsiasi attività connessa agli scopi istituzionali che venga ritenuta utile per il consegui-mento delle finalità associative.

ART. 4 – L’associazione, aderendo all’ASSOCIAZIONE ARCI, le cui finalità assistenziali sono state riconosciute dal Ministero dell’Interno, potrà esercitare, in modo strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e svolte nei confronti degli associati iscritti o partecipanti, attività di:

  • somministrazione di alimenti e bevande,
  • organizzazione e cessione viaggi e soggiorni turistici,
  • cessione anche a terzi, in via marginale, di proprie pubblicazioni.

ART. 5 - L’Associazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà effettuare occasionali raccolte pubbliche di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di ser-vizi ai sovventori.

ART. 6 - L'associazione potrà, in via meramente marginale e senza alcun scopo di lucro, esercitare attività di natura commerciale finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali e per autofinanziamento, osservando la normativa di diritto tributario e le vigenti leggi in materia.

SOCI

ART. 7 - Il numero dei soci è illimitato.
Possono aderire all'associazione tutti coloro, persone fisiche e giuridiche senza fini di lucro, che condividono le finalità dell'ente e sono mosse da spirito di solidarietà.
Le persone giuridiche sono rappresentate in assemblea da un proprio delegato che gode degli stessi diritti e doveri di qualunque socio individuale.
Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda al Consiglio Direttivo, o ad un suo delega-to, il quale deve pronunciarsi per il diniego entro 15 giorni; è valido il silenzio-assenso. Le eventuali reizioni debbono sempre essere motivate.
L’adesione a socio si perfeziona con l’iscrizione del nominativo nell’elenco soci. Tutti i soci iscritti nell’elenco soci e in regola con il pagamento delle quote annuali hanno il diritto di partecipare attivamente alle iniziative indette e frequentare le strutture sociali, ed hanno pieno diritto di voto particolarmente per l'approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi e per l'approvazione dei bilanci, garantendo la democraticità dell'associazione. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. I soci e associati maggiorenni hanno il diritto di elettorato attivo e passivo. Ogni socio può esprimere un solo voto.

ART. 8 - I soci sono tenuti:

  • Al pagamento della tessera, delle quote annuali, entro il 31 marzo di ogni anno.
  • All'osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali.

I soci possono essere ESCLUSI per i seguenti motivi:

  1. Quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle delibera-zioni degli organi sociali;
  2. Quando si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali;
  3. Quando in qualunque modo arrechino danni materiali e morali al circolo;
  4. Quando tengano in privato o in pubblico riprovevole condotta.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato le giustificazioni della persona la quale può chiedere che la decisione sia rimessa all'assemblea dei Soci.

PATRIMONIO SOCIALE - BILANCIO

ART. 9 - La dotazione patrimoniale dell'Associazione costituisce il fondo comune della stessa. Tale fondo è a tutela dei creditori ed può essere costituito da:

  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubblici;
  • contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di at-tività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussi-diaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sotto-scrizioni anche a premi.

I singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, nè pretenderne la quota in caso di recesso o esclusione. La quota medesima non è rivalutabile né trasmissibile. L’associazione, per lo svolgi-mento delle attività, si avvarrà prevalentemente dell’apporto volontario e gratuito dei propri soci, ma potrà avvalersi anche di collaboratori, soci e non soci, remunerando le prestazioni secondo le normali forme di retribuzione consentite dalla legge.

ART. 10 - L'esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio o rendiconto economi-co-finanziario, è predisposto, in tempo utile, dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall'Assemblea dei soci entro i termini statutari. L'Assemblea che approva il bilancio o rendiconto delibera sulla destinazione degli eventuali residui che dovranno essere utilizzati, in ogni caso, in armonia con le finalità statutarie dell'orga-nizzazione.

ORGANI SOCIALI: ASSEMBLEA-CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE

ART. 11 - L'assemblea dei soci è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio.
L’assemblea dei soci in forma ordinaria ha il compito di:

  • Approvare il bilancio o rendiconto;
  • Procedere alla nomina del Consiglio Direttivo;
  • Approvare o modificare eventuali regolamenti interni;
  • Discutere e decidere sul programma annuale di attività sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo;

L’assemblea dei soci in forma straordinaria ha il compito di:

  • Deliberare sulle modifiche statutarie;
  • Deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.

Le assemblee, sia ordinaria che straordinaria, devono essere convocate almeno 20 giorni prima della data fissata per la prima convocazione mediante ogni forma di informazione ritenuta idonea dal Consiglio Diret-tivo: attraverso l’avviso affisso nelle sede sociale e nei locali ove si svolgono le attività, oppure attraverso la forma telematica come e-mail con avviso di ricezione. La convocazione deve contenere l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora dell'adunanza ed eventualmente la data, l'ora e il luogo della seconda convocazione comunque diversa dalla data fissata per la prima. Inoltre l'assemblea può essere anche convocata dai soci e associati ai sensi dell'art. 20 del C.C. (almeno da un decimo del corpo sociale) e quando vi sia necessità. E’ ammesso il voto per delega scritta, nella misura massima di una delega per socio. Deve essere assicurato il libero diritto di voto.

ART. 12 - L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci. In se-conda convocazione l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e deli-bera validamente a maggioranza assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno.

ART. 13 - L'assemblea in forma straordinaria è richiesta, tra l'altro, per la modifica dello Statuto dell'associa-zione ed è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di metà più uno dei soci. In se-conda convocazione è necessaria la presenza di almeno un terzo del corpo sociale. Le delibere sono valide se espresse con il voto favorevole di almeno i tre quinti degli associati presenti o rappresentati. Per lo scio-glimento dell’associazione occorre sempre un’assemblea straordinaria e la maggioranza indicata all’art. 18 dello statuto.

ART. 14 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vi-ce-presidente o da un socio nominato dall'assemblea stessa. Il Presidente dell'assemblea nomina il Segre-tario.

ART. 15 - Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri scelti tra gli associati. I Consiglieri restano in carica per un periodo non superiore a tre anni e sono sempre rieleggibili. Il Consiglio sceglie tra i suoi membri il Presidente ed il Vice-presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta è necessario per deliberare su questioni di sua competenza onde garantire una corretta ammini-strazione e trasparenza del Circolo. Esso ha l'obbligo di redigere per tempo il bilancio o rendiconto in forma analitica. Tutte le cariche elettive sono assolutamente gratuite.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, senza ecce-zione di sorta, e particolarmente gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi socia-li, che non siano dalla Legge o dallo Statuto riservate all’Assemblea dei Soci.
Compiti del Consiglio Direttivo sono:

  • Redigere annualmente e in tempo utile, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci, un ren-diconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno ed eventualmente quello futuro.
  • Discutere e decidere sul programma annuale di attività;
  • Deliberare sull’accettazione o meno di nuovi soci o sull’esclusione di soci morosi, inadempienti o giudica-ti contrari all’interesse dell’associazione;
  • Deliberare sulla richiesta di iscrizione in specifici albi di settore o a nuove associazioni nazionali o federa-zioni nazionali;
  • Stilare gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci;
  • Stabilire d’anno in anno l’importo delle quote associative;
  • Tenere rapporti con gli Enti Pubblici e con terzi privati di particolare rilevanza;
  • Delegare i suoi poteri a singoli Consiglieri.

ART. 16 - Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei membri del Consi-glio in carica. Delle deliberazioni prese sarà redatto verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART. 17 - Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale; potrà nominare avvocati per le que-stioni di carattere legale a spese dell’Associazione. In caso di sua assenza o impedimento le di lui mansioni spettano al Vicepresidente o ad un Consigliere all'uopo delegato.

SCIOGLIMENTO DELLA ASSOCIAZIONE

ART. 18 - In caso di scioglimento dell’associazione, deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, il patrimonio netto residuo, dedotte le passività, è destinato dall’assemblea a fini generali di pubblica utilità ovvero a enti che comunque li perseguono, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta della legge.

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 19 - Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti in materia di associazioni, sia Nazionali che Regionali.