Il Dottore, un uomo ossessivo, conduce un esperimento nel cuore di un bosco con Maya, un’intelligenza artificiale dalle sembianze umane che inizialmente risponde solo ad input digitali.
Attraverso la connessione neurale gestita via tablet, l’uomo ne controlla ogni movimento, convito di poter dominare la sua creazione come un burattinaio. L’illusione di controllo si infrange quando un evento casuale – l’incontro di Maya con una bambina e lo scoppio successivo del suo palloncino – innesca nella ragazza un cortocircuito emotivo e sensoriale.
Per la prima volta, la macchina inizia a “sentire” e agire per istinto, sottraendosi ai comandi del suo creatore. In un ribaltamento di ruoli finale, Maya assume una consapevolezza feroce: scaraventa il Dottore fuori dall’auto e si libera dal suo comando fuggendo in auto verso l’ignoto.
Rimasto solo, il Dottore deve affrontare il dubbio se quella nascita di una coscienza artificiale rappresenti un nuovo inizio per l’evoluzione o il tramonto definitivo del dominio umano.