Alessia, la ragazza protagonista, fa conoscenza con un palloncino arancione incontrato per caso ai giardini pubblici.
I due si conoscono e si innamorano, finché non arriva il giorno in cui il palloncino le domanda di fidanzarsi, porgendole una scatolina con all’interno un lucchetto e la relativa chiave.
Il lucchetto sancisce simbolicamente la loro congiunzione amorosa. I mesi passano e la fiamma tra loro due si affievolisce, i sentimenti di Alessia svaniscono completamente nel momento in cui il palloncino si addormenta durante la visione dello slideshow del giorno del loro fidanzamento.
Durante una lite a letto, Alessia rivanga tutti i comportamenti fastidiosi che il palloncino attua nei suoi confronti, lui è avvilito.
Alessia, stanca della relazione, compie l’ardua decisione di porre fine al fidanzamento, sbloccando il lucchetto e lasciando il palloncino al suo destino.
Alessia amareggiata va via, dispiaciuta della scelta ma decisa a porre fine al dolore di entrambi.
Il palloncino giace a terra finché due ragazzi, forse conoscenti, lo trovano e lo raccolgono, poggiandolo seduto affianco a loro, domandandosi se il palloncino riuscirà a sopportare la perdita e ricominciare una nuova esperienza.
Il palloncino si incarna in una persona umana, denotando un superamento del lutto. I tre, ormai amici, si consolano e si vogliono bene.
Poco prima dei titoli di coda notiamo il ragazzo-palloncino con in mano un palloncino blu, una nuova relazione è sbocciata per lui.
Nemmeno il tempo di allegrarsi che il palloncino blu esplode, rappresentando l’Uroboro, ossia l’eterno ritorno, dove la fine è solo un nuovo inizio.